mercoledì 24 luglio 2019

Mio Padre Non Viaggiava......

Mio padre non viaggiava... caro Eldorado ti scrivo.....


Mio padre non viaggiava...
Aveva un idea di viaggio lontana da internet (non esisteva) ed annessi tripadvisors, Booking ecc.. non parlava fluentemente lingue straniere, neppure il sottoscritto attualmente, odiava i viaggi organizzati, e  difficilmente si serebbe destreggiato in una uscita anglo-franco-glofona... (escludo a priori la lingua dei mangiacrauti che piace tanto agli acquirenti di auto).. probabilmente neppure se avesse avuto uno smartphone sarebbe stato sereno lontano da casa......
Per questo mi regalò una macchina fotografica e finanzio tutti i miei desideri nomade-giovanile, anche quando raggiunsi l'indipendenza economica (lavoravamo assieme)... purché al ritorno presentassi un “report” fotografico e didascalico-vocale-presentativo di quanto visto (contrariamente alle teorie della comunicazione imparate in blasonati master di reportage che prevedono massimo 20 fotografie prima del crollo dell interesse, metteva in difficoltà il sottoscritto oratore e lo costringeva a parlare proiettando centinaia di diapositive... cibachrome docet)..
Correva L’anno ..... non ricordo esattamente ma penso fosse il dicembre 2002, avevo una macchinetta digitale kodak con una risoluzione immagine da monitor inizio anni 90... nessuno degli assi oltrepassava i 1000 pixel... abbinata alla reflex caricata alternativamente con diapo cibachrome da 36 e Fuji neopan 400 sempre da 36...
Una cara amica mi aveva ceduto per una cifra ridicola il suo studiò-appartamento in centro a Parigi (quartiere latino-ebraico per intenderci) per una 20ina di giorni.. giro la centralità di Parigi in lungo ed in largo (anche in stato di ebrezza estremo ed incosciente pisciando fra le brasserie con fringuello in mano la notte di capodanno, notte partita in noia al Pont Neuf e finita nelle mani deliranti di un barista italiano sposato con una francese conosciuta a Tahiti nella “brasserie des artist”)... si visitano musei... doppio round al Louvre con sindrome di Stendhal e conseguenti notti incubate dal pantheon egiziano... Anubi per svegliarsi alle 2 di notte è perfetto..
Visita all’ “orangerie”, visita al museo d’ “Orsay” ecc... si gira, si cammina si passa dal NotreDame pre fiammata, si passeggia a MountMartre con i sui inbrattatele mafiosi che minacciano alla vista di una fotocamera, il falso pantheon (volutamente minuscolo, ad esorbitante pagamento per l’ingresso) per vedere il famoso pendolo di Focault (se non era per Umberto Eco lo saltavo a piedi pari)... Vabbè chiudiamo la storia...
Torno in ufficio dopo il 6 gennaio 2003 (befana italica che fa sempre dormire qualche ora in più)......
incontro L’ Uomo che non viaggia...
si lavora,
la domanda è informale e non prevede la presentazione didascalizzata di centinaia di foografie... “ allora di Parigi che mi dici? La cosa che più ti è piaciuta ? Dimmi?”
Un quadro mi è piaciuto particolarmente, non è famoso, non ricordo L’artista e neppure il museo in cui l’ho visto.....,
“ho visto un dipinto meraviglioso, non ricordo titolo, autore e dove ho visto, ma forse ho fotografato perché mi sembrava meritevole...” nella disponibilità limitate della prima digitale kodak ricordo di avere fatto la fotografia.... scarico, ravano fra decine (non centinaia o migliaia come succede ora) di scatti e trovo L’immagine... la sparo a schermo e rimango in silenzio non avendo altro da dire...
L’ uomo che non viaggiava guarda...
Volta lo sguardo verso il sottoscritto che inebetito continua a guardare il monitor e....
“I discepoli Giovanni e Pietro corrono al sepolcro il mattino della Resurrezione di Eugène Burnand... siamo a fine ottocento..., scusa ma a Parigi cosa sei andato a fare? A spendere inutilmente dei miei soldi.... come sempre...ignorante....”
Mio padre non viaggiava... fortunatamente per me...
Ciao Edmond o Eldorado come ti chiamavano....il nome vero era Edoardo, ti ricordo in un giorno che non appartiene alla tua esistenza... non volevi essere ricordato neppure in punto di morte, ma volente o nolente torni.... e non ci sta nulla da fare.... buon riposo.... (oggi ho pagato le tasse, cosi ti incazzi anche nell'aldilà, penso ad una tua bestemmia post-tasse ed il ricordo è vivido)....


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