i segni della fine del mondo ci sono ancora tutti..sono sempre più inquietanti..ma io me ne frego e ho pure aggiunto una "b"
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giovedì 20 maggio 2010
un giorno di barca...
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venerdì 23 aprile 2010
venerdì 19 febbraio 2010
C'è un boa nella canoa....
Sono rientrato da soli 4 giorni e mi sembrano passati anni da quando me la spassavo a bagno nel Mekong. Colite, raucedine e tosse sono improvvisamente ritornati. Sonnolenza e spossatessa ci si rivede.... Che sia già il caso di fare un biglietto aereo? O forse un Check-up medico totale...?
lunedì 15 febbraio 2010
Il sabato del villaggio... (post rientro)
Fra sigarette, birra e lao-lao si consumano i divertimenti locali.
Chi gioca alle bocce, chi ascolta musica alle mie orecchie inascoltabile e chi mette alla prova le proprie capacita di allevatore-allenatore.
Ogni sabato, a turno le famiglie si sfidano, mettendo in campo i loro fieri galletti da schiaffone....
Scommesse, urli ed imprecazioni... con buona pace degli animalisti.
Gli incontri si susseguono per tutto il pomeriggio, a round di 15 minuti l'uno, ed i combattenti sono sempre i due prescelti per la giornata. Un tour de force, che finisce con ematomi e ferite sanguinanti... Il tutto sotto l'occhio vigile del "Don King" locale, che in caso di dubbio (vittoria ai punti), sentenzia pure il vincitore ed il saporito perdente...
Per chi vince doppia razione di cereali, per chi perde.... pentola o wok.
Io naturalmente, tifo sempre per chi perde..... buuuuooooona la zuppetta....




Chi gioca alle bocce, chi ascolta musica alle mie orecchie inascoltabile e chi mette alla prova le proprie capacita di allevatore-allenatore.
Ogni sabato, a turno le famiglie si sfidano, mettendo in campo i loro fieri galletti da schiaffone....
Scommesse, urli ed imprecazioni... con buona pace degli animalisti.
Gli incontri si susseguono per tutto il pomeriggio, a round di 15 minuti l'uno, ed i combattenti sono sempre i due prescelti per la giornata. Un tour de force, che finisce con ematomi e ferite sanguinanti... Il tutto sotto l'occhio vigile del "Don King" locale, che in caso di dubbio (vittoria ai punti), sentenzia pure il vincitore ed il saporito perdente...
Per chi vince doppia razione di cereali, per chi perde.... pentola o wok.
Io naturalmente, tifo sempre per chi perde..... buuuuooooona la zuppetta....




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Sulla via del ritorno....
Dopo due giorni da incubo, eccoci di nuovo a casa nella ridente Romagna. Barca, bus, gambe, tuk-tuk, aereei, automobile....I mezzi li abbiamo utilizzati quasi tutti, ma fortunatamente ci siamo salvati dal terribile unico trenino del laos.
Trenino fortunatamente dismesso dalle FFSS locali, ma utilizzato dalla gente del posto come gogna per i mostri catturati nella foresta.
Noi siamo stati vittima di un equivoco..... mostri si, ma non della foresta, bensì di laguna....
Un saluto a tutti....
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domenica 31 gennaio 2010
La Passeggiata Domenicale
La domenica è finalmente arrivata. Come in tutte le buone caserme, oggi la sveglia non suona alle 6, si dorme fino alle nove. Dopo le operazioni del mattino consistenti in una Biciclettata fantozziana con annessa visita di 4 templi, verso le 14,30 il gruppo si scioglie in libera uscita. Passaggio obbligato dall'albergo per il fisiologico richiamo e poi in completa calma a spasso "sanza loco e sanza meta" per i vicoli della ridente Luang Prabang. La città è ancora tranquilla, solo a metà pomeriggio inizierà il traffico di carretti degli ambulanti che allestiranno il quotidiano mercatino serale: un guazzabuglio di stoffe, drappi, pipe, bilance, sciarpe, lampade, tegami, e vasellami stranamente tutti uguali, probabilmente tutti provenienti dalla stessa fabbrica "made" nella vicina Cina". Scendo in riva al mekong e continuo a camminare, nonostante il percorso sia di tanto in tanto intervallato dai miasmi delle fogne e degli scarichi a cielo aperto.
Incontro una traballante baracca in prossimità del mercato, è un venditore di prodotti "farmaceutici". Mi tornano in mente le risate di alcuni amici e pure della scimmia, quando hanno visto la mia inseparabile "farmacia da viaggio", ma perfortuna dico io, se tanto mi da tanto non oso immaginare il Doc-stregone locale come ti riduce per una semplice diarrea. Poi ci si lamenta della sanità italiana. Scherzo... penso che da qualche parte ci sia un ospizio o una infermeria pure qua. 

Incontro una traballante baracca in prossimità del mercato, è un venditore di prodotti "farmaceutici". Mi tornano in mente le risate di alcuni amici e pure della scimmia, quando hanno visto la mia inseparabile "farmacia da viaggio", ma perfortuna dico io, se tanto mi da tanto non oso immaginare il Doc-stregone locale come ti riduce per una semplice diarrea. Poi ci si lamenta della sanità italiana. Scherzo... penso che da qualche parte ci sia un ospizio o una infermeria pure qua. 
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sabato 30 gennaio 2010
Divertimenti Laotiani
Sempre passeggiando in terra asiatica mi imbatto in un gruppo di bimbi che gioca ad una sorta di rimpiattino in cui il cacciatore cavalca uno stranissimo monopattino (vengo poi a scoprire che il regime....falce e martello...) ha imposto di non copiare il normale skateboard per non corrompere con modelli occidentali i giovani, cosi economizzando pure la cosa, hanno diciso di creare una tavola nazionale con solo due ruote. Pare che funzioni.... Ovviamente scherzo.... spero.... Continuando il passeggio il caro Tullio mi porta da una sua vecchia conoscenza, un produttore di LAO-LAO. Il Lao-lao altro non è che il whiskey locale, ottenuto dalla distillazione del riso fermentato in otri o giare di terracotta e poi consumato fresco o invecchiato-aromatizzato con tutto cio che di tossico si trova nelle foreste laotiane, serpenti, insetti eccetera eccetera. Non ho troppa voglia di dilungarmi. Sono a pezzi e me ne voglio andare a nanna. Dico solo che un paio di bicchieri me li sono sparati...... buono....
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Lezione di biologia.... Botanica Laotiana
Durante il viaggio si è unito alla compagnia un terzo uomo, il caro Tullio, grande viaggiatore e grandissimo conoscitore del sud est asiatico. Nel mezzo di una escursione ci ha illuminato su una incredibile piantina locale, di cui cerchero di portare qualche seme in italia, la "mimosa pudica", un incredibile vegetale che al contatto con un qualsiasi corpo, come sistema difensivo di rattrafisce all'istante, simulando uno stato di secchezza, dopo qualche minuto di morte apparente si rianima. Arrivederci alla prossima lezione di biologia...
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Luang Prabang - Qualche scatto
Qualche scatto da Luang Prabang. Poi in serata vediamo di aggiornarvi un poco sugli eventi degli ultimi giorni.


gli effetti dirompenti del lao-lao un famelico whiskey distillato dal riso in un caldo pomerigggio.
Ed a seguire una foto scattata da un turista japponese, con una delle poche immagini esistenti al mondo dello "Yota, l'incredibile uomo delle Nove", avvistato mentre tentava di distruggere a clavate una campana del buonaugurio. Immagile non consigliata ai deboli di cuore ed hai sensibili di stomaco...


gli effetti dirompenti del lao-lao un famelico whiskey distillato dal riso in un caldo pomerigggio.Ed a seguire una foto scattata da un turista japponese, con una delle poche immagini esistenti al mondo dello "Yota, l'incredibile uomo delle Nove", avvistato mentre tentava di distruggere a clavate una campana del buonaugurio. Immagile non consigliata ai deboli di cuore ed hai sensibili di stomaco...

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domenica 24 gennaio 2010
Questa sera solo una cartolina...
Siamo arrivati a Sukhotai, tutto fantastico e tutto prosegue bene. Unica cosa negativa, questa sera abbiamo deciso di andare in ristorantino di strada fraquentato da turisti e locali. Solo che i locali attingevano il cibo dalle cucine a carretto presenti nei dintorni e noi invece dal risssssstorante... Risultato ho mangiato non bene per una cifre doppia rispetto al solito (cifre comunque irrilevante erano +o- 4 euro a testa). La cosa mi ha parcheggiato in albergo particolarmente sfavato... sapete cosa significa magnare bene per il sottoscritto... quindi non ho voglia di fare un cappero. Vi mando solo una cartolina scattata poco prima dell'infausta cena....
baci e abbracci Giorgio e Fede.

baci e abbracci Giorgio e Fede.

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Ayuttahaya - La vestizione del Buddha
Gironzolando in bicicletta sotto un sole filtrato dalle nubi, ma non troppo (tanto che, mi ritrovo stasera una ustione sul genere uomo da cantiere, faccia e braccia incandescenti su un corpo bianco cetaceo), all'ennesimo tempio della giornata, ci imbattiamo in una cerimonia di cui abbiamo deciso rendervi partecipi. Pare che si chiami "vestizione del Buddha". In poche parole la fazzenda si sviluppa cosi: Il buon fedele obolizza una striscia di panno arancione, che dopo varie benedizioni, viene issata sull'immagine del Buddha, ed una volta distesa nella sua lunghezza il contatto statua fedele trasmette la benedizione ed il buon augurio.... Più o meno è quello che ho capito. Ho battezzato la fotocamerina in modalita video, il risultato, montato in maniera pessima, senza doppiaggio ed audio aggiunto è a dir poco una schifezza, ma vi dovete accontentare, non siamo qua per voi... in questo momento fa caldo e necessito di birra ghiacciata e non ho piu voglia di stare davanti ad un monitor..
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venerdì 22 gennaio 2010
Eccheccazzzoooo....
Eccheccazzo, dopo le due ultime trasferte, finalmente siamo ritornati in un paese civile, dove il maiale non solo viene consumato, ma anche usato come offerta votiva alle locali divinità.... ed io ovviamente mi sento come a casa..... Senza nulla togliere ai paesi ed ai popoli che non apprezzano questa magnifica creatura, qua è un'altro mondo, forse è il consumo del baghino che rende le persone molto piu gentili, cordiali e meno scassaminchia. Almeno per il momento.
Tutto è iniziato nel migliore dei modi, se si esclude la notte insonne a Dubai, notte in cui il grande pensatore Fede (Rodin si doveva ispirare a lui originariamente, ma Fede si trovava in gita fuoriporta e sappiamo poi quali sono stati i risultati) non ha perso tempo ed ha continuato il suo meticoloso studio delle guide e la stesura dei programmi, sino al momento dell'imbarco nell'ultimo carro bestiame o condominio volante, chiamatelo come volete, partorito dalla mente umana il famigerato e poco ingombrante A380.
Attraversato velocemente il centro di Bangkok su una navetta guidata per l'occasione da uno stuntman del circo Togni, eccoci in stazione, freschi e riposati, pronti per l'ultima tappa del primo trasferimento. (48 ore senza sonno praticamente) siamo a bordo del trenino per Ayuttahya. A seguito posto due foto del suddetto trenino, nella prima una bellezza locale, nella seconda un mostro della valle del savio..
Dopo una notte ricostituente eccoci finalmente operativi.... Noleggiamo due biciclette ed inizia il Tour, forse è la volta che dimagrisco qualche etto. Iniziano le visite ai vari non ricordo i nomi, wat, phrat, prom, prim...
e finalmente un'immagine bucol-monastico che da tre anni mi mancava.... ad ogni incontro non so il motivo ma sorrido e mi pacifico con il mondo. Forse devo rinchiudermi pure io a bonzeggiare in cima ad un tempio. Il sorriso ed il momento mistico, però si spengono quando guardando bene ti accorgi che uno dei monaci, anzicche inbracciare un oggetto votivo o un calderone per le offerte, si aggira con una nikon d3 e 14-28... alla faccia del voto di povertà..... Se aveva una Canon, probabilmente mi rinchiudevo in una scuola coranica... e basta con queste futili dispute, fotoamatore che non sono altro.... ora poi che ho fatto il gran passo e mi aggiro con una super, piu o meno tascabile compattina che sostituisce con i suoi pochi etti, la zavorra che sino ad ora mi sono portato sulle spalle... (viva la LUMIX!!!!!!!)
Si continuana il pellegrinaggio anche dentro i templi, senza che nessuno minacci o che ti sbarri la strada come quasi sempre succede nei paesi dove non mangiano il suino... Sta quasi diventando un ode al baghino.....
E visto che si parla di cibo, vi congedo con un grande concorso a premi di carattere gastronomico.... seduti nei nostri amati ristorantini abbiamo gelato questo cagnolino.... la domanda a cui dovrete rispondere è: "gli daranno gli avanzi o diverrà un avanzo pure lui?"Buona notte a tutti..... nel seguito vi daremo risposta....

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